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Dalla diga (1917 m) si costeggia il lago sul lato destro e si risale un ripido costone che adduce al Rifugio Pontese, 2200 m, seguendo le segnalazioni. Si prosegue brevemente per il Piano delle Muande, attraversando il torrente e volgendo decisamente a sinistra; per pendii ampi ci si dirige verso il Colle dei Becchi, piegando alla fine verso la parete sud del Becco Meridionale della Tribolazione (ultimo tratto abbastanza ripido e con neve a inizio stagione). L'attacco si trova circa 200 m sopra il punto in cui lo sperone è più basso, nei pressi di uno stretto camino (spit con fettuccia colorata a qualche metro), non facilmente individuabile a distanza. Dalla diga sono necessarie circa tre ore per l'avvicinamento (1000 m).
Avviene in doppia lungo la via su soste attrezzate. Il tratto mediano (facile) va percorso in arrampicata, per la presenza di sassi.
Qualche friend (fino al 2 BD) e dado medio
M. Motto e V. Sartore, 1996
Piola, Remy, Cambon, Miotto: sono questi alcuni nomi dei protagonisti dell'arrampicata moderna, i benefattori del nostro tempo. Infatti è doveroso parlare di generosità, pur all'interno di un'etica severa, riconosciuta da tutti, malgrado leggere differenziazioni: tanta passione, tanta voglia di dare a sé e agli altri. Se personaggi di questo calibro decidono di attrezzare una via sistematicamente non lo fanno per esaltare le proprie capacità e nemmeno perché senza spit non si fiderebbero a salire. Ma semplicemente per dar la possibilità al pubblico che, a torto o a ragione, va alla ricerca di un'arrampicata sicura, tecnica, vicina al proprio limite, di assaporare le loro creazioni, costate fatica, soldi, tempo e anche qualche capello bianco.
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Источник: camptocamp.org · текст под лицензией CC BY-SA 4.0