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Si attacca a circa 3250 m di quota, grosso modo sulla verticale della vetta dell'anticima NW. Superata la terminale (speso molto aperta) si sale obliquando verso la propria sinistra (45°/50°) per imboccare, dopo un centinaio di metri, una cengia ghiacciata che permette di superare la prima fascia rocciosa. Si sale il nevaio (50°) compreso tra le due fasce rocciose e spostendosi sempre verso la propria sinistra si individua un corridoio che permette di superare la fascia rocciosa superiore. Il superamento di questo tratto è caratterizzato da una serie di brevi goulotte (65°) o rocce (II e passi di III). Giunti al di sopra della seconda fascia rocciosa si sale l'ampia parete glaciale (55°), dapprima piegando alla propria destra e poi diritti sulla verticale dell'anticima NW.
Da ghiaccio, utili alcune protezioni veloci per il superamento delle due fasce rocciose mediane (dove si trovano alcuni chiodi da roccia già infissi).
Sulla parete sono presenti diversi itinerari anche se il più frequentato risulta quello tracciato nel 1958 da Kurt Diemberger e Karl Schonthaler. La prima salita della parete è opera invece di Christian Klucker con Ludwig Norman Neruda, 16 luglio 1890 !
Da ricordare l'incidente che costò la vita al discesista estremo Heini Holzer durante il primo tentativo di discesa con gli sci nel luglio del 1977.
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Источник: camptocamp.org · текст под лицензией CC BY-SA 4.0