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Via prevalentemente di placca, con spittatura sicura e ravvicinata, veloce discesa e roccia buona. Ambiente splendido.
Si sale in Val di Mello a piedi o con il servizio navetta (1 Euro a corsa) e si prosegue per il fondovalle superando Cà di Carna e raggiungendo il bivio per il Rifugio Allievi-Bonacossa. Si prosegue per ripido sentiero ben tracciato per circa due ore; superata la croce in memoria di Agostino Parravicini, prima di giungere al pianone di Zocca si abbandona il sentiero e, scesi ad attraversare il torrente nell'unico punto agevole, si passa sul lato opposto della valle e si rimontano pascoli e gande in direzione della parete (qualche ometto; 3-4 ore di avvicinamento; due ore abbondanti per la via; tre ore scarse per la discesa).
In corda doppia lungo la via oppure a piedi raggiungendo il passo dell'Averta e il sentiero Roma. Da qui si può divallare a scelta in Val di Zocca oppure in Val Qualido. Per raggiungere il Rifugio Allievi è necessaria un'ora dalla base della via.
Una via "chiavi in mano" nel regno delle classiche. Il paragone non può che risultare irriverente e forse il giudizio sarebbe più generoso se ci si trovasse in un altro ambiente: qui non si riesce proprio a togliersi dagli occhi le splendide lunghezze di una Erba-Fumagalli o di uno spigolo Parravicini, di fronte alle quali i monotoni movimenti da uno spit all'altro lasciano un po' il tempo che trovano. D'altra parte le ripetizioni a raffica che si annoverano da quando la via è stata aperta, a tutto scapito proprio delle classiche, testimoniano una linea di tendenza incontrovertibile e avallano il successo di una iniziativa commerciale evidentemente ben riuscita.
G.Maspes, G.Ongaro 1997
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0