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Piacevole salita, relativamente facile ma dal tracciato tortuoso e non sempre evidente. Sfrutta con intuito i punti deboli della parete, lungo canali e cenge. La roccia si presenta solo a tratti solida e compatta; altrimenti richiede molta attenzione, anche nei tratti semplici. Ambiente splendido, che giustifica una arrampicata non sempre entusiasmante.
Da Campo Imperatore si imbocca il sentiero n° 3, dietro l'osservatorio astronomico, salendo a Sella di Monte Aquila, Sella di Corno Grande e al Massone 2570 m, seguendo le numerose indicazioni. Poco sopra il Massone si devia a destra per la ferrata che conduce al bivacco Bafìle. Superato il tratto più esposto si raggiunge in discesa l'anfiteatro nevoso sottostante la parete. L'attacco è poco sopra lo sbocco del Canalone Centrale, nei pressi di una conca di rocce rotte e facili. Due ore dal parcheggio, due-tre ore per la via, due ore per rientrare.
Dalla vetta si hanno più possibilità. La più comoda, anche se non la più breve, è percorrere la lunga cresta ovest, seguendo i numerosi bolli, fino a raggiungere il sentiero che collega il Rifugio Fianchetti a Campo Imperatore, dopo il Passo del Canone e prima della Sella del Brecciaio. Da qui verso il sentiero seguito in salita. Oppure si può percorrere il canale della Direttissima, più veloce ma anche più esposto a cadute di sassi.
Sufficiente una corda da 60 metri, una scelta di dadi e friends, privilegiando le misure medio-piccole.
M. Dall'Oglio, P.Consiglio, L.Sbarigia, R.Beghè 1948 Salita storica, ad opera di famosi dolomitisti, membri Sucai (la sezione universitaria del Cai), sulla vetta più alta dell'Appennino. L'ambiente quasi glaciale e le poderose bastionate rocciose ricordano ben più celebrati quadri alpini, riguardo ai quali il Corno Occidentale nulla ha da invidiare
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0