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Grandioso itinerario aperto da un grande dell’alpinismo degli anni ’60, Tiziano Nardella, insieme a Ettore Pagani. Celebre il tiro del cosiddetto diedro bianco; molte cordate, per evitare la parte alta, sono solite deviare sulla Gogna prima della sosta del quinto tiro.
Rispetto al tracciato originale, la via è stata riattrezzata a fix nel 2001-02 dallo stesso Pagani, con Nicolò Berzi e Alessio Viola, cercando di eliminare i tratti in artificiale, che inizialmente erano molti, a favore della libera. Il risultato è che alcuni passaggi sono diventati obbligatori.
Attraversare Laorca, superare il cimitero e l’ex osteria da Zaccheo. Seguire la strada di servizio fino a un bivio, dove essa termina. Abbandonato il sentiero che sale alla Medale seguire la traccia pianeggiante che costeggia la parete fino ad arrivare nel settore sinistro. Risalire per ghiaioni e arbusti fin sotto la parete, nei pressi di una vecchia croce in ferro. Una corda fissa agevola il raggiungimento dell'attacco.
11 lunghezze per 360m
Cf. Schizzo
- 2 corde 60m
- 15 rinvii
- 1 staffa eventuale
Primi salitori: aprile 1968 - T.Nardella, E.Pagani.
Grandioso itinerario aperto da un grande dell’alpinismo degli anni ’60, insieme a Ettore Pagani, meno noto al pubblico, tragicamente scomparso qualche anno fa in Niger, a causa dello scoppio di una mina.
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0