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Malgrado l'età, la via non mostra segni di invecchiamento: sarà perché collocata su una struttura minore, non particolarmente appetita, un tempo, dagli alpinisti classici. Oppure perché oggi i climbers preferiscono gli itinerari moderni che sono stati tracciati lì vicino. Tuttavia merita una visita, soprattutto alla luce della recente riattrezzatura.
Dalla frazione Belvedere si segue la mulattiera per San Tomaso. Giunti a un pianoro si devia a destra per un sentierino. Superato il greto di un torrentello, si perviene ad un bivio ove si prende la traccia che sale a sinistra nel bosco (cartello indicatore) raggiungendo l'attacco della ferrata del Corno Rat. Si prosegue lungo la base della parete verso destra e, salito uno sperone, si raggiunge l'attacco della via (cartellino in metallo).
Dal termine delle difficoltà si prosegue in salita fino al culmine della struttura. Scendendo sul lato opposto si incrocia il sentiero principale che riporta, senza problemi, a San Tomaso (evitare di lasciare materiale alla base, per non dover risalire).
Qualche friend piccolo per la variante d'uscita.
Darvino e Pierino Dell'Oro, 1940
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0