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Via moderna richiodata a fix da Marco da poco. Per raggiungere l'attacco vi sono diverse possibilità: o raggiungere la cengia mediana a piedi oppure attraverso la via Spirito libero inferiore. Discesa o dalla Campia con tre doppie da 50 oppure da Barone Rampante con quattro doppie.
Dal Gias delle mosche salire al rifugio Bozano , quindi alla cengia mediana del Corno Stella , percorrere la prima parte di sentiero su prato, quindi non appena il sentiero scompare e si deve salire nel canale che porta all'attacco di Campia e barone , deviare subito a destra puntando a catena visibile sin da subito, presso una piccola piazzola dove parte anche la via Esprit libre (inferiore) (targhetta con nome della via ).
L#| puntare a sinistra il chiodo con cordino che segna l’attacco della via, seguire quindi una rampa facile che porta ad un muretto seguito poi da placche più semplici . Sosta in comune son Esprit Libre (3, 5a, 4, 5 fix + 1 chiodo, 35m)
L#| in comune con Esprit verticalmente sopra la sosta , dopo il primo fix (da qui esprit continua verso sinistra) proseguire sempre verticalmente lungo superba placca a vaschette , traversare quindi a destra sostando sotto un evidente diedro. (5a, 3, 7 fix, 35m)
L#| salire sul pulpito posto sopra la sosta aggirandolo da destra , quindi percorrere il sovrastante diedro delicato, al termine proseguire verso destra su placche abbattute (6a+, 4, 8 fix + 2 chiodi, 28 m)
L#| verticalmente sopra la sosta , vincere un primo bombè che adduce poi ad un muretto ben ammanigliato seguito da splendido traverso verso destra . sosta posta appena sotto la vena di quarzo (5a, 4, 6 fix, 35 m)
L#| vincere un primo muretto verticale e delicato appena sotto la vena di quarzo, seguito da un vago diedrino a destra (attenzione , qui si incrocia rinviandone anche un fix , la via Roby , che prosegue a sinistra lungo il diedro di quarzo) proseguire quindi in ascesa per bei muretti , leggermente verso sinistra , sino in sosta posta su piccolo gradino. (5c, 4, 5a, 8 fix, 35 m)
L#| superare il primo muretto delicato , proseguendo facilmente sino ad una bellissima placca lavorata che conduce alla sosta dopo alcuni tratti più fisici. (5b, 3, 5a, 6 fix + 2 chiodi, 40 metri)
L#| verticalmente lungo bellissima placca sino a piccola cengia, da qui verso sinistra seguendo bello sperone bianco , sosta sul plateau (5a, 6 fix, 40 metri, allungare le protezioni lungo il tiro!)
Una volta giunti al pianoro sommitale scendere fino a un ometto che indica la fine della Campia, da lì attraverso una corda prima e un cavo d'acciaio si arriva a una poderosa sosta a tre fix con doppio anello. Per la prima doppia occorre non entrare nel canale a destra (faccia alla montagna) ma scendere dritti e poi spostarsi leggermente a destra
- Due mezze corde da 60
- Friend fino al #2
- 10 rinvii
Via bellissima che nel corso degli anni è stata ripetuta pochissimo a causa dell’ “impegno richiesto” e della scarsezza di protezioni in loco che la rendevano di fatto una linea fantasma, così che vie più moderne come “Roby” nel 1998 e poi “Esprit Libre” nel 2006 ne hanno incrociato il percorso.
Via aperta da Guido Ghigo e Carlo Giorda il 22 luglio 1984
Chiodata a fix inox il 16 ottobre 2021 da J.Ramero , D.Goletto, M.Quaglia
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0