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Itinerario moderno, uno dei più lunghi della Grignetta, riattrezzato a resinati perlopiù abbastanza distanziati, che converge sulla attigua Via Zucchi a metà del penultimo tiro, e che sbuca quindi sulla Cresta Segantini.
I primi tiri, di diedro, risultano esser i più interessanti, anche se panoramicamente limitati.
Chiodatura a resinati che non è quasi mai necessario integrare. Roccia a tratti rotta, ma nel complesso accettabile, con qualche tratto divertente. I due passaggi più impegnativi sono costituiti da un singolo movimento, atletico il primo, tecnico e di allungo il secondo.
Si risale per blocchi di rocce liscie il canale/camino, incassato e umido, che separa il Pilone dallo Spallone Destro, e sulla placca a sinistra si attacca.
### Via
L#1 |IV+|
L#2 |IV+|
L#3 |IV+, VI| Delicato e atletico passaggio su strapiombino (2 chiodi ravvicinati)
L#3bis | | Si scende disarrampicando pochi metri, ad una forcella
L#4 |IV+, V+| Passaggio delicato ed esposto, non azzerabile
L#5 |III+| Ci si innesta nella Via Zucchi
L#6 |IV| Bella placca , lunghezza in comune con la Via Zucchi
Dalla Cima del Pilone ci si congiunge alla Cresta Segantini all'altezza della Lingua. Si prosegue in cresta (II, III) fino in vetta, croce e bivacco Ferrario.
Si può anche evitare di salire fino alla vetta; dall'intaglio della ghiacciaia un sentierino porta in breve alla Cresta Cermenati.
### Discesa
A piedi dall'intaglio della ghiacciaia, sentierino a destra verso la Cermenati.
Dalla vetta 2184m la più rapida e facile via di discesa ai Piani Resinelli è il sentiero n°7 della Cresta Cermenati.
1 corda 50m
Ermanno Nerini, Carlo Imbriani, 1986.
Riattrezzatura 2003.
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0