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Se in buone condizioni questo itinerario rappresenta la più facile via di salita e discesa al Ciarforon. In primavera è possibile la discesa con gli sci.
### Salita
Dal rifugio Vittorio Emanuele II scendere leggermente in direzione SW e attraversare il torrente su una chiusa, raggiungere quindi una traccia di sentiero che percorre il dosso della morena che separava i ghiacciai di Moncorvé e Monciair fino al colletto a quota 2940 m alla base della cresta NW del Ciarforon. Da qui scendere sul ghiacciaio di Monciair e giunti al di sotto del Colle del Ciarforon, dopo aver superato la terminale, innalzarsi verso sinistra per aggirare le prime balze rocciose della parete W su neve o pietraia, a seconda delle condizioni. Continuare a salire fino ad incontrare una fascia rocciosa che si supera agevolmente al centro (massimo II). Si giunge quindi ad un ampio nevaio di scarsa pendenza, che si percorre fino al di sotto di un netto canalino nevoso in centro parete che, con pendenza crescente fino a 45° negli ultimi 100 m, consente di raggiungere la vasta calotta sommitale.
###Discesa
Per la via di salita oppure per la normale (cresta NNE) più complicata.
### Salita
Dal rifugio raggiungere agevolmente il colletto 2940 m senza passare sulla morena, proseguire fin sotto la parete aggirando le prime balze rocciose come per l'itinerario estivo. La seconda fascia rocciosa in condizioni di buon innevamento può invece essere aggirata sia a destra che a sinistra. Proseguire quindi sul nevaio superiore ed infine nel canale (45° per 100 m) che porta in vetta.
###Discesa
Discesa lungo la via di salita.
Utile una seconda piccozza
- 1<sup>a</sup> ascensione : 29 luglio 1885 - Giovanni Blanc, Giuseppe Dayné, Francesco Gonella.
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0