Parete NE e Spigolo E — Pizzo Badile Camuno | Pick a Peak
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Parete NE e Spigolo E

Elevation Gain (m)
↗ 1035 m
Height of the difficulties
500 m
Orientation
NE
Free climbing
3b

Salita

Dalle Malghe Volano (1400) si prende il sentiero segnalato (n°77) che sulla destra attraversa il fiume. Questo sale ripidamente nella vegetazione di ontani. Dopo 45 minuti si incontra un cartello che indica che mancano 2 ore alla vetta; 5/10 minuti dopo prima di un traverso a destra (non arrivare a delle placche scoperte ove passa il sentiero in seguito) si abbandona la traccia entrando nella "selva" verso sinistra. In loco un ometto fatto da noi. Verso sinistra si vede un sasso con delle evidenti macchie rosse (muschio?). Si prosegue nella macchia in leggera salita puntando al conoide che solca tutta la parete del pizzo tra la vetta e l'anticima Nord. Usciti rapidamente dalla vegetazione, si raggiunge il conoide e si punta alla bastionata rocciosa limitata a destra da un bosco abbarbicato ad uno sperone che sorregge il canalone. Si attacca (1950m) la paretina iniziale (III) seguendo una specie di zig-zag in cengia e uscendo su terreno piuttosto infido ma facile. Si traversa quindi a sinistra per un cengione erboso fino a sbucare sul costolone erboso che sale ripido verso la Fasa (la caretteristica cengia che divide orizzontalmente la parete. (Fin qui si può anche arrivare per un ripidissimo canale erboso all'estremità sinistra della bastionata rocciosa). Si segue il crestone di erba, ghiaie e brevi passaggi in roccia. Esso è molto esposto e ripido ma facile. Si giunge in un valloncello un po' a sinistra per sbucare su una crestina esposta che deliena una forra ripida. Se ne segue il filo verso sinistra e si esce a destra per placchette fino ad arrivare di nuovo al segnavia 77 lungo la Fasa (fine variante bassa - Via Gaudenzi del 1889). La si percorre verso sinistra (SE) e si ignora la partenza della via ferrata normale fino a giungere alla fine della parete dove la cengia cambia versante e dove appaiono imponenti i Denti del Badile (tre torrioni allineati lungo la cresta). Di qui si attacca lo spigolo Est stando eventualmente a destra del filo (ma non troppo per non trovare roccia troppo infida; nel valloncello corre la via Bonacossa-Polvara). Si supera con spaccata una forra (II) e per placche divertenti (III) ci si alza ulteriormente. Si oltrepassa lo spigolo verso sinistra in completa esposizione (III) e si giunge sulla spalla donde per il filo a cavalcioni e leggermente sotto (II+) si giunge alla spaziosa vetta.

Discesa

Dalla vetta si prosegue in cresta nella direzione opposta alla salita. Si trovano i cavi della ferrata che scende alla Fasa e si prosegue all'intaglio con l'anticima nord. Superata anche questa si giunge ad una specie di spalla e dove la parete si irripidisce si svolta a destra e per balze di erba e passaggi in roccia (II) si cala alla Fasa, verso la Finestra (inizio del traverso in parete). Si segue il sentiero lungo la cresta erbosa e di arbusti fino a piegare decisamente a destra tornando sul versante della salita per una lunga placca con catena. Seguire il sentiero ripido nel bosco con radici a passi molto alti fino alla macchina.

Gear

Casco, friends, nut.

Remarks

  • Sole al mattino. Un po' di più sullo spigolo.
  • Rapida salita con difficoltà contenute ma divertente.
  • Selvaggio nella prima parte, ma consigliabile perchè meno monotono della normale. Elegante nella seconda e defilato dalle masse. Via poco continua tuttosommato ma con singoli passaggi divertenti.

Route history

- Versant NE della *Fasa* : 1<sup>a</sup> salita : 5 agosto 1889 - Carlo Gaudenzi (solo).
- Spigolo E : 1<sup>a</sup> salita : 26 settembre 1922 - Arrigo Giannantonj, B. Cerioli.

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    Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0