No results
Il primo giorno si sale da Alagna alla Capanna Resegotti 3624 m (12 posti non gestita; gas e coperte), posta alla base della cresta Signal con percorso lungo e faticoso. Dall'arrivo della navetta da Alagna (1500 m ca.)si sale al rifugio Barba Ferrero, quindi si prosegue verso Nord, prima su morena, poi sul ghiacciaio delle Vigne, fino alla base della cresta. Un ultimo salto in parte attrezzato permette di raggiungere la Capanna (possibile aggirare il salto sulla destra per nevaio poi rocce salendo per cresta alla Punta Tre Amici e da qui, in breve, al bivacco, per cresta). Calcolare da 5 a 7 ore.
Partendo dal Bivacco Resegotti si percorre l'evidente cresta (nevosa con brevi tratti rocciosi) verso il Colle Signal (circa 1 ora).
Dopo il colle la cresta è piuttosto larga e la si percorre - su sfasciumi e grandi blocchi - sulla sinistra, puntando ad un'evidente e grande gendarme o risalto. Attenzione a non stare sul filo di cresta in prossimità delle rocce bianche di granito, belle per una via di aderenza ma non per una via di misto. Stare invece sulla sinistra della cresta per sfasciumi.
Il grande gendarme lo si può superare a destra ove si sale uno stretto canalino di roccia solida alto circa 25 m (III).
Si perviene così, esattamente dietro il risalto, su una cresta di neve da dove inizia la parte intermedia della salita (percorso complesso e di non facile individuazione), dove si trovano tratti di misto, piccole crestine nevose e passaggi più o meno lunghi di III e IV. Seguire se possibile i graffi sulle rocce.
Occorre stare sulla destra (in prossimità dei grandi gendarmi) senza allontanarsi troppo dalla cresta per non finire su terreni della parete est dove è più difficile assicurarsi ed il percorso è sicuramente insidioso.
Si punta così al grande risalto superiore con una grande S (da non salire direttamente) alla cui base si trova una cengia su sfasciumi (discendente per alcuni metri sulla sinistra) che si segue per circa 25/30 metri sino a trovare un punto di sosta con un chiodo.
Dalla sosta si sale un canalino (IV), chiodo e poi andare a sx verso una cengia, chiodo.
Continuare verso sinistra fino al pendio di neve dal quale si torna a vedere la capanna Margherita, ormai molto vicina.
Si sale ancora per alcune lunghezze di corda su misto e sfasciumi rimanendo possibilmente sulla destra per evitare le scariche di sassi, con ancora alcuni passaggi di II e III (i pendii di sfasciumi e neve sulla sinistra paiono più semplici, in realtà sono pericolosi per scariche di pietre e ghiaccio e mancano punti per fare un minimo di sicura) fino alla cresta.
Qui puntare verso un camino a sinistra (chiodo) da dove con arrampicata atletica (III/IV) si esce sui pianori glaciali sommitali (facili) e si sale al rifugio.
## Discesa
Lungo la via normale verso il Colle del Lys e il rifugio Gnifetti. Da questo si scende a Punta Indrend quindi seguire il sentiero (segnavia n.5) che scende fino al colle dei Salati da dove con la nuova funivia si scende ad Alagna (11 euro).
1 mezza corda da 50m (da usare doppiata), 4-5 friends, 2 chiodi da ghiaccio, cordini
- 1<sup>a</sup> salita : 28 luglio 1887 - Aloys Supersaxo, Harold Ward Topham e un portatore.
- 2<sup>a</sup> salita : 27 agosto 1891 - Antonio e Daniele Maquignaz, Guido Rey, Luigi Vaccarone.
Pick a date to see who is going
Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0