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Itinerario classico di cresta che parte dal Passo del Ranco. La cresta non presenta un filo ben definito e netto, salvo in alcuni tratti, e quindi l'itinerario è caratterizzato da molteplici varianti. Le difficoltà: III, qualche passo di IV.
Roccia da buona ad ottima.
Dal Passo del Ranco si volge verso ENE verso la cresta, caratterizzata da una prima parte di blocchi accatastati. Si aggira un primo monolito sulla dx e per facili gradini e un successivo canalino-diedro sulla dx si vince il primo risalto della cresta. Si scende qualche metro e si raggiunge il risalto successivo, che si supera per una paretina di roccia rossa verticale, alta c. 15 m. sulla sinistra della cresta. Seguire la cresta tenendosi a sx, rimontando una fessura camino con blocchi incastrati sul fondo (III, 10 m). Passare poi poi facilmente tra due torrioni e scendere per circa 4 m. Salire il torrione che segue per una grande fessura sinuosa di circa 15 m (III-), si risale poi un altro torrione vincendo i primi metri verticali; dopo è facile. Si scende un gradino (ch. con cordino) e si risale una placca, quindi si scende uno scomodo strapiombo di un metro e mezzo, poi salire al centro del torrione successivo lungo una bella serie di placche giallastre. Sulla sommità si trova una sosta , per una doppia non indispensabile, altrimenti scendere alcuni metri ad un terrazzino quindi si raggiunge la sosta proprio sul filo (a 2 fix e cordino azzurro), una prima doppia e raggiungere un tozzo torrioncino (sosta con catena sulla sommità lato Est) e con una seconda doppia di 30m scendere al colletto successivo. Salire nel centro la parete successiva presso due fessure parallele (III) oppure sulla dx in una fessura camino (IV-) raggiungendo un canalino detritico. Infine a destra su belle placche gradinate (II, passi di III-) arrivando sull’aerea vetta della Punta Occidentale.
Raggiungere la sosta sulla sx (fix con catena) e con 30m esatti di calata raggiungere la base dello spigolo aggirare facilmente la base del Campanile da Nord o da Sud
Salita del Campanile, Parete SE 45m in origine TD (Clemente Berardo ed Edoardo Galliano 23 ottobre 1969):
Attaccare nella fessura tra Campanile e torrione inclinato (utile friend n° 3) subito strapiombante, ristabilirsi sui gradini sovrastanti ed attraversare a sinistra (chiodi) seguire i gradini evidenti zigzagando a destra e sinistra, poi verso destra all'evidente sosta a Fix. (25m V-)
Traversare facilmente a sinistra in piena esposizione a raggiungere lo spigolo e salirlo su ottime prese (chiodi), si giunge ad una placca verticale verso sinistra con sosta a fix, superarla, per giungere alla campana di vetta (20m V) con sosta a 3 fix per calata nel vuoto lato Nord (30m esatti).
Dalla base del Campanile è possibile divallare lungo il canale Sud (una doppia in basso su spuntone) oppure continuare per le creste per terminare verso Punta Malta (con percorso non obbligato) e da qui ricongiungersi al sentiero che ritorna nel Vallone del Duc.
La salita del Campanile completa ed arricchisce la traversata delle Creste, salita e discesa spettacolari!
Severino Bessone e Bruno Daniele 31 agosto 1954.
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0