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Con "Canzone dell'Acqua" sono praticamente i due itinerari più facili della parete. E' una via bellissima, soprattutto nei due tiri centrali, su fantastica roccia lavorata : purtroppo il divertimento finisce presto, dopo solo quattro tiri. Chiodatura sistematica, ma mai vicinissima.
Da Viozene, partendo nei pressi della chiesa, si sale in mezz'ora al Rifugio Mongioie. Di qui si segue un breve tratto di stradina e successivamente un sentierino in direzione dell'evidente parete. Superato un alpeggio diroccato, la traccia si perde e bisogna faticosamente inerpicarsi per prati ripidi e canaletti rocciosi, fin sotto la parete. Traversare in breve a sinistra e raggiungere l'attacco delle vie, separate da un canale in cui si trova, in primavera, un residuo di valanga. Due ore abbondanti dal parcheggio, tre-quattro ore per entrambe le vie, un'ora e mezza per rientrare a Viozene. Le stagioni migliori sono la fine della primavera e l'autunno.
In doppia lungo le vie di salita, con calate attrezzate.
- 4 lunghezze
- Impegno : via corta, con breve avvicinamento, facile discesa, ambiente solare.
- Attrezzatura : via moderna attrezzata a spit - spittatura normale, come quella utilizzata in falesia (S1).
- Accesso stradale : Cuneo Mondovì Ceva Garessio Ormea Ponte di Nava Viozene.
La via è dell'inizio degli anni '90, opera di A.Siri, E.Gallizio e M.Rocca, i primi ad aver valorizzato il gruppo.
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Source: camptocamp.org · text under CC BY-SA 4.0